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Evento

Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi a cura di Ab Harmoniae

Luogo Sala Piatti
Data domenica, 26 aprile 2026
Orario 16:30
Ingresso gratuito

Opera in tre atti di Antonio Somma (da Eugene Scribe)

Nell’ambito della rassegna di concerti programmati per l’omaggio a Gianandrea Gavazzeni nel Trentennale della scomparsa, su iniziativa dell’associazione Ab Harmoniae E.T.S. e di Denia Gavazzeni Mazzola, va in scena, il prossimo 26 aprile alle ore 16.30 a Bergamo presso la storica Sala Piatti (via S.Salvatore 6) la travagliata opera di Giuseppe Verdi “Un ballo in maschera” , in collaborazione con la Fondazione Mia di Bergamo e le Serate musicali di Milano.
Basata sul dramma francese “Gustave III ou Le Bal masqué” che Eugène Scribe scrisse per la musica di Daniel Auber nel 1833, l’opera fu dal librettista Antonio Somma, amico di Giuseppe Verdi, rielaborata per narrare la vita di Gustavo III, re di Svezia.
Quando, nell’ottobre 1857 - dopo aver preso contatto con la direzione del Teatro di San Carlo a Napoli, e inviate le prime bozze del “Ballo”, Giuseppe Verdi e Antonio Somma si trovarono di fronte alle numerose richieste di cambiamenti (moltiplicatesi soprattutto a seguito dell’attentato a Napoleone III per mano di Felice Orsini) - tutto il lavoro sottoposto a ulteriore censura, fu giudicato inadatto, la risposta di Verdi al Teatro non si fece attendere: ”Un Maestro che rispetti l'arte sua e se stesso non può né deve disonorarsi accettando per subbietto d'una musica e di codeste stranezze che manomettono i più ovvii principii della drammatica e vituperano la coscienza dell’artista».
Caduta la possibilità di essere rappresentato a Napoli, “Un ballo in maschera” trovò finalmente esecuzione a Roma, presso il Teatro Apollo il 17 febbraio 1859, con una compagnia di canto imposta al teatro e perciò stesso non del tutto soddisfacente i gusti del Compositore.
La vicenda narra l’amore tormentato nutrito da Riccardo per Amelia, consorte di Renato, che, a lui fedele, lo corrisponde solo platonicamente ,desiderosa di strappare al più presto dal proprio cuore le “segrete cure”.
Alla veggente-maga Ulrica, figura misteriosa, Amelia si rivolge per ottenere un filtro magico capace di farle scordare l’amato Riccardo il quale, sovrano del suo popolo è circondato da nemici e da amici; fra di essi la maga individuerà proprio la mano amica dell’assassino: Renato.
Scoperti i sentimenti di Amelia, Renato condanna la consorte a privarsi del figlio imponendole di scegliere, durante la congiura da lui indetta contro l’amico Riccardo, il nome dell’uccisore.
La sorte sceglierà, attraverso l’innocente mano di Amelia, il nome di Renato e sarà durante il ballo in maschera organizzato dal sovrano che l’amico Renato, ora nemico, pugnalerà Riccardo, il quale, in fin di vita, con magnanimità di sovrano, perdonerà tutti.
Denia Mazzola, dopo aver inciso in gioventù il ruolo di Oscar (1985) e aver preparato il ruolo di Amelia col Maestro Gavazzeni (1995), proprio per una produzione proposta dal San Carlo di Napoli, sceglie quest’opera per far memoria di quella esecuzione memorabile che il Maestro diresse per la stagione scaligera del 1960.
In Sala Piatti, il “ Ballo in maschera” avrà le voci Yan Wang (Riccardo) Denia Gavazzeni Mazzola (Amelia), Marzio Giossi (Renato), Wonjung Kim (Oscar) accompagnati al pianoforte dalla maestra HsiaoPei Ku.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione



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