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Evento

FRANCESCO JODICE. LUOGHI COMUNI | 5 giugno - 29 novembre

Luogo Monastero di Astino
Data venerdì, 05 giugno 2026 / domenica, 29 novembre 2026
Orario 18:30
Ingresso gratuito

Mostra fotografica a cura di Corrado Benigni

Fondazione MIA presenta ad Astino la mostra dedicata all’opera di Francesco Jodice, tra gli artisti più innovativi del panorama artistico italiano, che con le sue immagini ha operato una lettura politica del paesaggio a scala globale.
Il progetto espositivo ad Astino per l’estate 2026 vuole proseguire nel solco tracciato in questi anni, approfondendo ancora di più il tema del paesaggio. Con un’importante novità: dopo avere indagato la generazione dei maestri della fotografia italiana degli ultimi trent’anni (tra cui Luigi Ghirri, Franco Fontana, Mario Giacomelli, Olivo Barbieri, Guido Guidi, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Gabriele Basilico, Roberto Salbitani), quest’anno l’esposizione avrà come protagonista un autore delle ultime generazioni: Francesco Jodice, tra i nomi più riconosciuti, anche all’estero, dell’arte e della fotografia italiana contemporanea.
Nato a Napoli nel 1967, dove si è laureato in architettura e urbanistica, Francesco Jodice vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile.
La mostra Luoghi comuni pensata appositamente per gli spazi del Monastero di Astino si concentra sulle ricerche che nel lungo periodo l’artista ha svolto in Italia, centro emblematico, anche per la sua storia millenaria, dove indagare le trasformazioni che stanno modificando in maniera irreversibile il nostro modo di percepire e vivere i luoghi che abitiamo e allo stesso tempo per un’indagine sulle modificazioni dello sguardo, dunque sul modo con cui conosciamo il mondo, un mondo non più comprensibile da un unico punto di vista.
Per la mostra ad Astino Jodice realizzerà anche un lavoro site specific, tratto dal progetto The Room e pensato appositamente per gli spazi del Monastero. Utilizzando alcune pagine del quotidiano “L’Eco di Bergamo” cancellate dalla vernice: le parole che si leggono raccontano la nostra città e il nostro Paese. Attraverso frasi sospese, singolarmente insignificanti, viene così restituita una fotografia diversa del paesaggio culturale italiano.
Scrive Corrado Benigni nel testo del libro (edito da Electa) che accompagna la mostra: «La sua ricerca, innovativa e multiforme, è un invito a guardare dentro le immagini – e dunque dentro il reale – in profondità, a cercare il vero nella rappresentazione. In questa direzione il suo lavoro si inserisce in una più ampia riflessione sul tema del visibile e della rappresentabilità di un esterno che si è fatto complesso, sulla condizione contemporanea che non mette in crisi soltanto le strutture economiche, politiche o simboliche, ma investe in modo radicale la figura stessa del soggetto e il suo rapporto con gli spazi».
In occasione della mostra è stato realizzato il volume bilingue, italiano e inglese, pubblicato da ELECTA che riunisce 90 immagini. Con testi di Corrado Benigni formato cm 24x28, rilegato con copertina rigida
Si ringrazia la Galleria Michela Rizzo di Venezia per il courtesy delle opere.
Orari di apertura mostra:
martedì: 18.00 – 21.00
mercoledì: 18.00 – 21.00
giovedì: 18.00 – 21.00
venerdì: 18.00 – 21.00
sabato: 9.30 – 12.30 / 14.00 – 21.00
domenica: 9.30 – 13.00 / 14.00 – 21.00



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