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Evento

FRANCO FONTANA. DIETRO L'INVISIBILE

Luogo Monastero di Astino
Data venerdì, 11 maggio 2018
Orario 19:00
Ingresso gratuito

Monastero di Astino | 11 maggio - 31 agosto 2018

Oltre cinquanta scatti in una mostra esclusiva, promossa da Fondazione MIA, curata da Corrado Benigni e Mauro Zanchi, per raccontare uno dei più importanti maestri della fotografia italiana riconosciuto a livello internazionale: Franco Fontana. La mostra conclude una trilogia dedicata al paesaggio, dopo le esposizioni e i cataloghi dedicati a Luigi Ghirri (2016) e Mario Giacomelli (2017).
Si sviluppa in quattro sezioni, dove sono visibili le serie degli orizzonti marini, dei paesaggi campestri, di quelli urbani, e delle ombre, intese come presenze assenze.
Di cosa parliamo quando parliamo di paesaggio? In questa domanda s’inscrive oggi la questione che riguarda il nostro modo di osservare la realtà e insieme il linguaggio della fotografia come arte del vedere e del far vedere. Proprio intorno alla riflessione sul paesaggio si concentra l’immaginario poetico di Franco Fontana, la sua opera, da sempre tesa a mostrare l’enigma dell’invisibile che si cela nel visibile.
La fotografia diviene dunque strumento attraverso il quale cogliere l’inesistente di ciò che è reale, come a dire che non fotografiamo quello che vediamo, ma lo vediamo solo fotografando. I suoi scatti insistono sul particolare, sul dettaglio, ingrandendolo.
Sempre in bilico tra rappresentazione del vero e cosiddetto vero, l’opera di Fontana è anche una riflessione sul vedere inteso come attività immaginativa e conoscitiva, insieme. Le sue intenzioni non si limitano dunque alla documentazione dell’aspetto dei luoghi o delle figure che fotografa, né a un’idea di immagine intesa solo come oggetto estetico. Al contrario egli propone una riflessione che, pur tenendo conto della realtà, considera anche una rivalutazione della percezione attraverso la fotografia.
Negli scatti di Skyline (il suo primo libro fotografico) le contrapposizioni di campi cromatici provocano percezioni e sensazioni diverse, mentre l’artista rintraccia un minimo comune denominatore nel paesaggio. Non interessa il contenuto narrativo dell’immagine ma i volumi, i segni nello spazio, il puro rapporto di forma e colore. Fontana indica ai fruitori la possibilità di reinterpretare il mondo in modo personale. E ulteriormente a leggerlo anche secondo valori simbolici. Semmai il racconto parte dalla personale esperienza emotiva di fronte al paesaggio colto in quel determinato modo, oltre la sua evidenza naturalistica.
Negli orizzonti marini, Fontana ha colto un incontro privilegiato con il sublime, con il segreto della luce e dei misteri celesti che avvolgono il mondo, mostrando le presenze dell’impercettibile, la sottile linea di luce dell’orizzonte, al confine tra due mondi contigui, nell’incontro di colori declinati in innumerevoli sfumature, al confine tra il fronte e il retro dell’invisibile.

Catalogo Silvana Editoriale

Franco Fontana nasce a Modena il 9 dicembre 1933. Comincia a fotografare nel 1961 dedicandosi a un’attività amatoriale. La sua prima mostra personale è a Modena nel 1968 e data da quell’anno una svolta sostanziale nella sua ricerca. Ha pubblicato oltre settanta libri con diverse edizioni italiane, giapponesi, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali: Bibliothèque Nationale e Maison Européenne de la Photographie, Parigi; George Eastman House International Museum of Photography, Rochester; Musée de la Photographie, Arles, Museum of Fine Arts, San Francisco; National Museum, Pechino; Stedelijk Museum, Amsterdam; Metropolitan Museum of Photography, Tokyo; Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Victoria and Albert Museum, Londra. Ha firmato tantissime campagne pubblicitarie, ha collaborato con «Time-Life», «New York Times», «Vogue Usa», «Vogue France», «Il Venerdì di Repubblica», «Sette del Corriere della Sera», «Panorama», «Frankfurter Allgemeine Zeitung», «Epoca», «Class» e molti altri. Ha tenuto workshop e conferenze al Guggenheim Museum di New York, all’Institute of Technology di Tokyo, all’Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles, all’Università di Toronto e poi a Roma, Parigi, Arles, Rockport, Barcellona, Taipei, Politecnico di Torino e all’Università Luiss di Roma. Ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, il Ministero della Cultura Giapponese, e il Ministero della Cultura Francese.


Orari apertura:

Mese di maggio

giovedì e venerdì 17.00 - 20.00

sabato e domenica 10.30 - 20.00


Mesi di giugno luglio e agosto

da martedì a domenica 10.30 - 20.00

lunedì: chiuso

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