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  martedì, 10 ottobre 2017

PER UN'AGRICOLTURA URBANA DI QUALITA': LINEAMENTI STORICI, ESPERIENZE INTERNAZIONALI E NUOVE POTENZIALITA' LOCALI

Convegno organizzato in occasione del G7 Agricoltura Bergamo


Presso la sala polifunzionale dell'Ex Monastero di Valmarina, Via Valmarina, 25 - Bergamo

Per info e iscrizioni: segreteria@parcocollibergamo.it

  sabato, 30 settembre 2017

TESORO DELLA BASILICA

Esposizione permanente


Un'occasione per poter visitare il matroneo romanico e per ammirare preziose testimonianze artistiche e di fede. E' esposta una selezione delle opere più rappresentative dell'oreficeria sacra e dei paramenti finora custoditi nelle sacrestie della Basilica. 


Clic qui per info e contatti

  venerdì, 08 settembre 2017

I GIOVEDI' DEL PARCO

Conosciamo insieme il Parco dei Colli di Bergamo. Un luogo da vivere e amare


Incontro "AGRICOLTURA NEL PARCO TRA PASSATO E FUTURO" 

a cura di Pasquale Bergamelli - Responsabile Settore del Verde del Parco Regionale dei Colli di Bergamo


Giovedì 14 settembre ore 20.45 

presso la sede del Parco ex-Monastero di Valmarina, Via Valmarina, 25, Bergamo

  venerdì, 16 giugno 2017

Matinèe e Aperitivi Musicali ad Astino

a cura del Conservatorio G. Donizetti di Bergamo


22 giugno 2017 dalle 19.30 alle 20.30 - Aperitivo musicale


25 giugno 2017 dalle 11.00 alle 12.00 - Matinée musicale


6 luglio 2017 dalle 19.30 alle 20.30 - Aperitivo musicale


09 luglio 2017 dalle 11.00 alle 12.00 - Matinée musicale


20 luglio 2017 dalle 19.30 alle 20.30 - Aperitivo musicale


23 luglio 2017 dalle 11.00 alle 12.00 - Matinée musicale


7 settembre  2017 dalle 19.30 alle 20.30 - Aperitivo musicale


10 settembre 2017 dalle 11.00 alle 12.00 - Matinée musicale


21 settembre  2017 dalle 19.30 alle 20.30 - Aperitivo musicale


  giovedì, 08 giugno 2017

MUSICA NEI CORTILI STORICI - 17° EDIZIONE - 2017

11 GIUGNO - 8 LUGLIO - 16 LUGLIO


11 giugno 2017 - Ore 16.30

Via Arena, 9 - Bergamo

ENSEMBLE D'ARCHI

del Conservatorio G. Donizetti


8 luglio 2017 - Ore 16.30

via Pignolo, 76 - Bergamo

ACHЯOME ensemble

Antonella Bini, flauto - Marco Sorge, clarinetto

Yoko Morimyo, violino - Emanuele Rigamonti, violoncello


16 luglio 2017 - Ore 16.30 

Via Pignolo, 84 - Bergamo

Flauto e Chitarra

Carla Savoldi - Dania Carissimi


  venerdì, 26 maggio 2017

Basilica di S. Maria Maggiore "Il Diluvio Universale" di Pietro Liberi

Un'occasione unica di ammirare da vicino la grande tela, prima che sia ricollocata sulla parete meridionale del transetto della Basilica


Nel 2015, anniversario dei 750 anni di fondazione della Congregazione della Misericordia Maggiore, per festeggiare al meglio la ricorrenza si decise di restaurare la grande tela raffigurante Il diluvio universale che “Il Cav. Pietro Liberi pittore a Venezia” fece nel 1661, su commissione della Congregazione, per la Basilica di Santa Maria Maggiore. Dopo circa due anni, si restituisce alla città un capolavoro ancora poco conosciuto e un punto di riferimento importante dell’intera opera pittorica di Pietro Liberi. Un restauro impegnativo (il telero è di 34 metri quadrati di superficie per circa 4,5 quintali di peso) affidato a Antonio Zaccaria. Per la rimozione (ostacolata dall’imponente bussola lignea) dalla parete meridionale del transetto della Basilica si è dovuto mettere a punto un progetto specifico e particolarmente elaborato che ha permesso di calare il manufatto grazie a un sistema di funi e tiranti. L’operazione di pulitura ha permesso di rimuovere dalla superficie pittorica spessi depositi di pulviscolo atmosferico e di vernice protettiva ormai notevolmente alterata e ingiallita e ha restituito i toni cromatici e i timbri chiaroscurali originali ma soprattutto la vertiginosa profondità che Liberi aveva magistralmente creato. Si restituisce un capolavoro, ma, soprattutto, si “risarcisce” idealmente il pittore che ebbe con Bergamo un rapporto davvero “burrascoso”.

La storia. La chiamata a Bergamo di Pietro Liberi (Padova 1605- Venezia 1687) pittore di grande fama non solo a Venezia (nominato Cavaliere di San Marco nel 1653 e Reichsgraf, conte dell’impero, nel 1658, da Leopoldo I alla corte di Vienna) era chiara testimonianza del desiderio dei Fabbriceri di scritturare una personalità di primissimo piano e di sicuro talento. Tuttavia la “vicenda“ tra la MIA e il Liberi non fu così felice: il contratto tra il Consorzio e l’artista, stipulato l’8 settembre 1660, prevedeva che il pittore portasse a termine 16 dipinti, ma di questa grossa commessa un’unica opera fu realizzata: il diluvio universale, appunto, da piazzarsi, come fu, sulla porta laterale di mezzogiorno della Basilica. Ed ecco che alla consegna del quadro, avvenuta nel maggio dell’anno seguente, il malcontento prese i committenti che decisero di inviare al pittore una lettera di protesta in cui dichiararono che il quadro non corrispondeva «alle promesse da lei fatteci onde pretendiamo che lei lo riformi nella forma laudabile… et intanto doverà sospendere le altre opere».

Non è chiaro quali fossero le promesse disattese e quali le modifiche da apportare, ma pare più che evidente che, tra il pittore e la MIA, ci fosse un profondo divario di gusti e concezioni, visto che il 5 agosto dell’anno seguente anche il bozzetto del Giudizio universale fu giudicato «mancante in tutti i capi» e bocciato categoricamente. È legittimo pensare dunque che i Fabbriceri non fossero ancora in grado di apprezzare l’originalità di un artista cresciuto grazie al contatto con ambienti culturali molto lontano da Venezia, come Roma e Firenze, da cui aveva tratto elementi di grande originalità rispetto ai veneziani contemporanei. Non è azzardato affermare che al pennello esuberante e vitalistico di Liberi si deve il rinnovamento in chiave barocca dell’icono grafia sacra tra Venezia e Padova, ossia tra uno dei principali crocevia del mercato artistico internazionale.

Tra l’altro l’artista non era certo una personalità semplice, ne è testimonianza la sua vita avventurosa con soggiorni in Medio Oriente, Africa, Spagna, Centro Europa, nonché le “disavventure” (nel 1632 venne arrestato a Tunisi come spia) e i successi militari, soprattutto nelle campagne contro i Turchi. A ciò si aggiunga il suo legame con le nascenti accademie scientifiche che lo resero certo uno spirito libero con una notevole autonomia intellettuale.

L’opera. Nel Diluvio Universale, piacevole nella sua la ritmica orizzontale, si coglie appieno la complessa formazione dell’artista: dal gigantismo di matrice michelangiolesca, all’attenzione del tutto nuova per le contemporanee prove di Luca Giordano, pur senza dimenticare la tradizione veneta, in questo caso tintorettiana. Il dipinto racconta il celebre episodio del Diluvio Universale, tratto dal libro della Genesi (7; 8, 1-19), presentato, con una scelta insolita, nell’attimo in cui il vento costringe al ritiro i nembi minacciosi della tempesta per lasciare spazio al ritorno del mondo alla luce e alla vita. Nei corpi dei sopravvissuti, che hanno ormai raggiunto la terraferma, è evidente la grande robustezza di risalti plastici, la stessa che trasforma le nubi sollevantesi a fatica in un fumo denso e acre. Tutt’attorno, sorta di coprotagonista, una straordinaria apertura paesaggistica resa con una pennellata capricciosa e violenta, fatta di tocchi rapidi e di macchie ove la fluidità dell’impasto e “la tenerezza fiorita in cui il colore si scioglie“ (Pilo 1959) lega per via di qualità di materia le persone e gli elementi scenici.

  giovedì, 04 maggio 2017

FARE LA PACE | BERGAMO FESTIVAL | 4-14 MAGGIO 2017

PAURE LOCALI, RISPOSTE GLOBALI. IL CORAGGIO DI PROGETTARE IL FUTURO


Clic quì per maggiori informazioni

  venerdì, 24 marzo 2017

CAPPELLA MUSICALE DELLA BASILICA DI S. MARIA MAGGIORE

Programmazione musicale liturgie 

dal 9 aprile al 21 maggio 2017


  venerdì, 10 marzo 2017

SCINTILLA E MISTERO DELLA CREAZIONE

Ciclo di incontri 6 - 12 - 19 - 26 aprile 2016


  venerdì, 02 dicembre 2016

LORENZO LOTTO. ATTRAVERSO BERGAMO 3/12/2016 | 26/02/2017

Il Coro di Lotto e Capoferri Basilica di S. Maria Maggiore
Un Lotto riscoperto Accademia Carrara
Lorenzo Lotto Tour - LLT Fondazione Adriano Bernareggi

L8: attraverso Bergamo è un progetto espositivo che si articola nella mostra Un Lotto riscoperto, presso l’Accademia Carrara, nell’itinerario in città Lorenzo Lotto Tour, organizzato dalla Fondazione Adriano Bernareggi, e nella visita al Coro della Basilica di Santa Maria Maggiore, proposta dalla Fondazione MIA.

Fondazione MIA Il Coro di Lotto e Capoferri
Basilica di Santa Maria Maggiore
Accesso privilegiato al Coro intarsiato
Solo visite guidate con prenotazione obbligatoria: gruppi max 15 persone
Orari:
Giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30
Domenica e festivi dalle 14.30 alle 16.30
Contributi richiesti per gruppi:
€ 85 + € 2 cad. con Guida della Basilica di Santa Maria Maggiore
€ 60 + € 2 cad. con Guida esterna
Ultima visita guidata per singoli richiedenti (max 15 persone): 25 febbraio 2017 ore 16.30
Prenotazione obbligatoria

Per maggiori info e prenotazioni: 035 211355 (da lunedì a venerdì 9.30 | 12.30)
info@fondazionemia.it
info@astino.it

CLIC per la pagina web dedicata alle tarsie di L. Lotto nella Basilica di Santa Maria Maggiore
CLIC per la panoramica all'interno del coro

Accademia Carrara Un Lotto riscoperto
Da mercoledì a lunedì: 9.30 - 17.30 (ultimo ingresso ore 17)
Chiuso il martedì
Per info: 035 234396 (da lun. a ven.) 035 4122097 (sab. dom. e festivi)
Prenotazione gruppi e visite guidate (max 30 persone): 035 4920090
Per maggiori info relative ad orari e tariffe: www.lacarrara.it - info@lacarrara.it
Il biglietto della mostra Un Lotto riscoperto dà diritto a visitare l’intera collezione di Accademia Carrara

Fondazione Adriano Bernareggi Lorenzo Lotto Tour - LLT
Prenotazione obbligatoria per visite guidate (max 25 persone)
Adulti dalle 15.30 alle 18.00
Scolaresche dalle 9.30 alle 11.30
Il tour prevede la visita guidata alle Chiese di San Bartolomeo,
Santo Spirito, San Bernardino e al Museo Bernareggi.
Per prenotazioni e info relative ad orari e tariffe: 035 248772
www.fondazionebernareggi.it - info@fondazionebernareggi.it

Le opere di Lorenzo Lotto sono conservate anche nelle Chiese di San Michele
al Pozzo Bianco e Sant’Alessandro in Colonna, visitabili in autonomia negli
orari di apertura e compatibilmente con le funzioni religiose.

INFO TURISTICHE VisitBergamo 035 320402 - www.visitbergamo.net
  sabato, 05 novembre 2016

Mostra SCRIVERE LA MUSICA - Biblioteca A. Mai dal 5 al 30 novembre 2016

A cent'anni dalla donazione del Fondo Piatti Lochis 1916-2016

Per celebrare il centesimo anniversario della donazione del Fondo Piatti-Lochis, uno dei più importanti fondi musicali italiani, la Biblioteca Civica Angelo Mai, la Commissione Culturale della Biblioteca Angelo Mai e grazie al sostegno dell’Associazione Amici della Biblioteca Mai, e l’Associazione Amici della MIA, propone una mostra dedicata all’evoluzione della scrittura musicale dal IX secolo ad oggi.
A tal fine verranno esposti preziosi manoscritti dal IX al XV sec., autografi di grandi musicisti (come Mozart, Beethoven, Schumann, Donizetti, Piatti), edizioni a stampa rare dal XV sec. ad oggi ed oggetti legati alla realizzazione di stampe musicali: caratteri mobili per la stampa della musica gregoriana e attrezzi per la fabbricazione dei punzoni (in prestito da “Alberto Tallone Editore”), punzoni per l’incisione delle lastre di metallo e una lastra incisa (in prestito dal Museo della stampa e stampa d’arte a Lodi “Andrea Schiavi”), punzoni per l’impressione di note a secco su carta umida (in prestito dal Museo Louis Braille - Istituto dei Ciechi di Milano).
La mostra, allestita nell’atrio della Biblioteca Angelo Mai, è stata curata da Marcello Eynard (responsabile della Sezione Musiche della Biblioteca Angelo Mai), Fabrizio Capitanio (responsabile della Biblioteca Musicale G. Donizetti) e Annalisa Barzanò (membro della Commissione Culturale della Biblioteca Angelo Mai) e sarà aperta al pubblico da sabato 5 novembre a mercoledì 30 novembre, da lunedì a venerdì dalle 8.45 alle 17.30, sabato dalle 8.45 alle 13 e domenica dalle 14.30 alle 16.30.
I docenti che desiderano effettuare una visita alla mostra con le loro classi (max 30 studenti) devono effettuare una prenotazione inviando una mail all’indirizzo musiche@bibliotecamai.org

Clic qui per scaricare il libretto della mostra
  martedì, 18 ottobre 2016

Assegnazione premi Concorso Fiorenza Cerati – Prima Edizione 2016

La Commissione giudicatrice ha deliberato l'assegnazione dei premi a:

  • Primo premio di Euro 350,00 alle classi 2E e 2F della scuola secondaria di I grado “F. Nullo” dell’ IC “I Mille” di Bergamo per il lavoro “Astino e … noi delle seconde E e F”;
  • Secondo premio di Euro 250,00 ex aequo alle classi 5A-5B della scuola primaria “Ghisleri” dell’IC “Alberico da Rosciate” di Bergamo e alla classe 2B della scuola secondaria di I grado “E. Belussi” di Comun Nuovo dell’IC di Zanica per i lavori “Il gioco di … Monastino” e “Alla scoperta dei luoghi della MIA a Bergamo e delle rogge a Comun Nuovo”;
  • Terzo premio di Euro 100,00 alle classi 3A-3B-3C della scuola primaria “G. Pascoli” dell’I.C. “G. D. Petteni” di Bergamo per il lavoro “Tra storia e tradizione: un’intervista impossibile. La nobildonna Flaminia De Vecchi Carrara Beroa agli alunni delle classi terze della scuola Pascoli”.
I premi saranno consegnati la mattina di venerdì 21 ottobre al termine della manifestazione “La storia sul palco” che si svolgerà in Sala Piatti – via San Salvatore, 6 – Bergamo Alta.
  mercoledì, 21 settembre 2016

RASSEGNA CORALI ASTINO 2016 - 2° EDIZIONE

Complesso Monumentale di Astino
Chiesa del Santo Sepolcro

22 - 29 settembre e 1° - 9 - 15  ottobre 2016
  giovedì, 08 settembre 2016

DALLA CARTA AI CARTONI - L'ARTE DEL CINEMA DI ANIMAZIONE NEI DISEGNI DEI MAESTRI

Mostra realizzata da BergamoTOONS e curata da Federico Fiecconi
8 settembre | 30 ottobre 2016
Dalla grafite e l’inchiostro su carta dei primi pionieristici film animati, alle matite di classici capolavori Disney, fino ai disegni tracciati ricorrendo a strumenti digitali: in mostra nel chiostro del Monastero di Astino una selezione di preziosi disegni originali tracciati su carta dalla mano di celebri animatori e registi di tutto il mondo, utilizzati per portare sullo schermo storie e personaggi che hanno fatto la storia del cinema di animazione. L ’esposizione presenta circa 50 opere originali da celebri cartoni animati: oltre un secolo di creatività e fantasia nelle opere di Otto Messmer e Walt Disney, passando da maestri come Chuck Jones e Bruno Bozzetto, fino a poeti contemporanei come Simone Massi e artisti digitali contemporanei. Grafite, china, pastelli su carta: una preziosa, affascinante carrellata che consente di ammirare il fascino del gesto creativo da cui origina l’arte del cinema di animazione.

L’iniziativa è promossa da “BergamoToons” in collaborazione con Fondazione Mia, Valle D’Astino, Bergamo Scienza e con il sostegno di Ubi.

Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 393.3129027.
  domenica, 04 settembre 2016

Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore

Programmazione musicale liturgie 4.09.2016 - 30.10.2016
  venerdì, 01 luglio 2016

IL MONASTERO RESTITUITO. ASTINO: LA STORIA, I RESTAURI, LE OPERE RITROVATE

mostra a cura di Alessandra Civai
BERGAMO, ASTINO – NUOVO PERCORSO MONUMENTALE E MOSTRA IL MONASTERO RESTITUITO 2016

Dal 1° luglio al 31 ottobre 2016 un percorso di visita tra storia, restauri e opere ritrovate dopo secoli di oblio con l’ausilio di dispositivi tecnologici

La Fondazione MIA di Bergamo inaugura la mostra Il monastero restituito. La storia, il restauro, le opere ritrovate all’interno del Complesso monumentale di Astino a pochi minuti dal cuore di Bergamo Alta con un nuovo percorso incentrato sulle opere d’arte riemerse dopo secoli di dispersione e degrado, e ora restaurate e ricollocate nel monastero. La mostra, curata dalla storica dell’arte Alessandra Civai, rimarrà aperta dal 1 di luglio fino al 31 ottobre con orario dalle 10.00 fino alle 22.00, tutti i giorni, escluso il lunedì. Lungo il percorso nuovi dispositivi tecnologici aiutano nella comprensione dei tanti significati storici e spirituali collegati al monumento e a rivivere in modo personale e coinvolgente la storia e le atmosfere monastiche.
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Il monastero di Astino e la sua Valle sono un concentrato di quella caratteristica tutta italiana e tanto apprezzata da visitatori e turisti che è il singolare incrocio tra arte, storia, religione, paesaggio, gastronomia. Dopo il lungo restauro, ancora in corso, l’imponente struttura architettonica di alto pregio, resa fatiscente per il secolare degrado, è tornata a vivere diventando sede di varie iniziative culturali, educative e di intrattenimento, al centro di un territorio collinare con boschi, antiche culture e una sezione dell’Orto Botanico. La mostra è stata progettata e curata da Alessandra Civai per la Fondazione MIA, Socio unico della Valle d’Astino S.r.l. proprietaria dell’immobile e del fondo agricolo circostante: scopo dell’iniziativa è di valorizzare l’impegnativo recupero dell’immobile quasi millenario, facendone riscoprire la storia, il restauro e le varie opere ritrovate e ricollocate nelle sedi originarie all’interno del monastero dopo secoli di oblio e di razzie. Tra i vari capolavori ora ricollocati si potranno ammirare capolavori del senese Pietro Sorri, Antonio Cifrondi, Marcantonio Cesareo e alcuni frammenti di terracotta modellata che costituiscono un’eccezionale scoperta archeologica e che provengono da un perduto gruppo del Compianto su Cristo morto del 1500 circa. La mostra, distribuita in vari luoghi del monastero, va a potenziare il percorso stesso di visita della struttura, avvalendosi anche di dispositivi tecnologici, come il video immersivo dal titolo Raccontami di Astino, con effetti 3d a cura di Adriano Merigo, e le ‘docce sonore’, che permettono un ascolto localizzato di audio evocativi nei quali sarà la voce di un “antico monaco” a guidare il visitatore alla scoperta dei capolavori restituiti.  Inoltre, la app bilingue Astino arte natura agricoltura by Smilevisit permette con audio e video la visita di tutto il comprensorio artistico e naturalistico del Monastero e della sua Valle fino a raggiungere tutti i colli a ovest di Bergamo attraverso 7 itinerari, destinati agli amanti dell’arte, dell’agricoltura sostenibile e dello sport nella natura (trekking, mountain bike). I 7 itinerari sono promossi, oltre che dalla Fondazione MIA, anche dall’Orto Botanico di Bergamo e dal Parco dei Colli.

Il complesso monumentale di Astino con la valle circostante è uno dei ‘paesaggi culturali’ più interessanti di Bergamo e provincia. Dopo la prima importante fase di restauro dell’immobile e il ripristino del fondo agricolo messi a punto per Expo 2015, Astino è stata visitata da un grande flusso di pubblico, a cui ora si propone un percorso più ricco e strutturato.  «L’obiettivo – afferma il Presidente di Fondazione MIA, Fabio Bombardieri - è quello che il monastero torni a essere un fulcro intorno al quale cresce una comunità, dove riemerge la memoria, dove si viene per conoscere il proprio passato e si trova consapevolezza e motivi di crescita per il futuro». Pertanto «la mostra Il monastero restituito  – sottolinea Alessandra Civai, curatrice della mostra già dell’edizione 2015 e ora di quella del 2016 - vuole essere una tappa di avvicinamento nella direzione di un percorso monumentale permanente, capace di sollecitare il pubblico con sempre nuovi contenuti proposti in una modalità creativa che tramite le nuove tecnologie ma anche strumenti più tradizionali solleciti il visitatore a una fruizione attiva e partecipativa.» 

La mostra è dotata di una guida a stampa bilingue, a cura di Alessandra Civai con il progetto grafico di Giovanna Russo, corredata di ricostruzioni architettoniche per tutte le fasi storiche dell’epopea millenaria dell’edificio, schede con fotografie sui complessi interventi di restauro, schede scientifiche in linguaggio divulgativo sulle opere restituite. E’ pensata come uno strumento di visita per il turista. Tutta la pannellistica della mostra e del percorso monumentale è bilingue.

IL MONASTERO RESTITUITO. ASTINO: LA STORIA, I RESTAURI, LE OPERE RITROVATE
a cura di Alessandra Civai
dal 1° luglio al 31 ottobre 2016
Bergamo, Ex Monastero di Astino


Orari di apertura:
martedì - domenica: 10.00 - 22.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito
  venerdì, 10 giugno 2016

LUIGI GHIRRI. PENSIERO PAESAGGIO

Mostra a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi
10 giugno - 31 agosto 2016

Oltre 40 scatti, soprattutto vintage prints e project prints, in una mostra esclusiva, promossa dalla Fondazione MIA, per raccontare un maestro indiscusso della fotografia italiana: “Luigi Ghirri. Pensiero Paesaggio”, a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi.
Per la prima volta a Bergamo, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Astino, l’esposizione indaga l'opera di Ghirri attraverso un percorso inedito che rilegge l'incontro dell’autore con la fotografia a colori e lo sviluppo di un'analisi che fonda un nuovo sistema per intendere l'opera fotografica. L'autore organizzò il corpo della sua ricerca in "sequenze" di immagini, per ripensarlo in seguito come un gigantesco work in progress
Ghirri ha saputo cogliere gli stimoli del panorama artistico e culturale degli anni Settanta, trasformandoli in un'opera di riferimento per la ricerca contemporanea.
Il suo è uno sguardo rispettoso verso coloro che guardano: la presenza umana, quasi sempre di spalle, o sfuggente, infatti non è mai assoluta, ma si sostituisce al suo autore, pronto a cambiare i punti di vista. Il fotografo emiliano è un artista poliedrico, un insegnante, un curatore, che ha scelto di guardare la realtà attraverso la fotografia e pensarla attraverso l'immagine per poi scriverla attraverso le parole.
Il tema portante della mostra di Astino è “il paesaggio”, da sempre l’ossessione del lavoro di Ghirri. Un paesaggio che non è quello che viene normalmente percepito bensì quello che si suppone latente, inscritto sul rovescio: paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi. E Astino – luogo che senz’altro Ghirri avrebbe amato e scelto per i suoi scatti – rappresenta la sintesi di tutto questo.
Un paesaggio di interni di abitazioni, luoghi di lavoro, ma anche paesaggio esterno, della campagna e delle città, delle grandi architetture urbane. Dalle pianure emiliane a Venezia, dagli interni di case colti nella dimensione più quotidiana allo studio dell’architetto Aldo Rossi – grande amico di Ghirri – alle foto della biblioteca personale del maestro. L’idea fondamentale di Ghirri applicata alla foto è quella della proiezione affettiva: lo sguardo come incontro con le cose, verso cui ci dirige una nostra tendenza intima. Non esiste una foto di Ghirri che si offra come pura documentazione: tutte mostrano questo orientamento verso un campo di prossimità, di simpatie, di attrazioni e riconoscimenti di un’intimità esterna.
Una mostra inedita e unica per la città di Bergamo. In occasione della stessa è stato realizzato un catalogo per i tipi di Silvana Editoriale che include testi di Corrado Benigni e Mauro Zanchi, curatori della mostra, accanto a testi di Mario Cresci e Massimo Minini.
Biografia
Luigi Ghirri nasce a Scandiano (Reggio Emilia) il 5 gennaio 1943.
Inizia a fotografare nel 1970 lavorando principalmente per artisti concettuali. Del 1972-1974 è il lavoro “Colazione sull’erba”; nel 1973 realizza “Atlante” e tiene la prima mostra personale a Modena. Lavora inoltre come grafico e nel 1975 è scelto come “Discovery” dell’anno da “Time-Life”; nello stesso anno è pubblicato un portfolio di otto pagine in “Time-Life Photography Year”. Nel 1977 fonda insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte la casa editrice Punto e Virgola, per i tipi della quale pubblica, in Italia e in Francia, Kodachrome (1978) frutto di una ricerca intrapresa all’inizio del decennio.
Nel 1979 il CSAC dell’Università di Parma gli dedica una grande mostra monografica. Nel 1982 è invitato all’esposizione “Fotographie 1922-1982” alla Photokina di Colonia. L’anno seguente la rivista “Lotus International” gli affida l’incarico di fotografare il cimitero di Modena di Aldo Rossi. Inizia ora un intenso lavoro finalizzato all’analisi dell’architettura e del paesaggio italiano realizzando volumi su Capri (1983), con Mimmo Jodice, l’Emilia Romagna (1985-1986), Aldo Rossi (1987). Svolge anche un’importante opera di organizzazione di progetti espositivi, tra cui “Iconicittà” (1980) al PAC di Ferrara, “Penisola”(1983) al Forum Stadtpark di Graz, “Viaggio in Italia” (1984), mostra itinerante, e “Descrittiva” (1984) per il Comune di Rimini. Nel 1985 pubblica un volume sulle opere di Paolo Portoghesi e porta a termine un lavoro sulla Città Universitaria di Piacentini, l’anno successivo intraprende il progetto di lettura del paesaggio padano “Esplorazioni lungo la via Emilia”. Nel 1988 viene pubblicato il volume “Il Palazzo dell’Arte“, di A.C. Quintavalle, corredato da una sua ricerca fotografica sui principali musei italiani e stranieri. La sua lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio culmina sul finire degli anni Ottanta con la pubblicazione dei volumi Paesaggio italiano e Il profilo delle nuvole, entrambi del 1989. Nel 1991 conclude un lavoro su Giorgio Morandi,che lo aveva impegnato per due anni. Muore a Roncocesi (Reggio Emilia) il 14 febbraio 1992.

LUIGI GHIRRI. PENSIERO PAESAGGIO
a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi
dal 10 giugno al 31 agosto 2016
Bergamo, Ex Monastero di Astino
Inaugurazione: venerdì 10 giugno 2016 ore 18.00

Catalogo Silvana Editoriale
Sponsor Fondazione Creberg

Orari di apertura:
martedì – domenica: 10.00 – 22.00
lunedì chiuso
ingresso gratuito
  mercoledì, 01 giugno 2016

Musica nei Cortili Storici - 16° Edizione 2016

Una proposta dell'Associazione "Amici della MIA" 
in collaborazione con il Conservatorio di Bergamo
Cortile Piazza Matteotti - 5 giugno 2016 ore 16.30 - Ensemble di Ottoni (Prof. E. Giussani)
Museo Bernareggi - 12 giugno 2016 ore 16.30 - Quartetto di Clarinetti (Prof. A. Teora)
Chiostro delle Grazie - 19 giugno 2016 ore 16.30 - Ensamble di Archi (Prof. P. Cazzulani)
Domus Magna - 26 giugno 2016 ore 16.30 - Quartetto di Chitarre (Prof. G. Versiglia)

In caso di pioggia i concerti si terranno in altra sede (con inizio alle ore 17.00
  venerdì, 22 aprile 2016

Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore

Tournée BOLIVIA 2016
Bergamo vola in Bolivia al Festival di Musica Barocca con la Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore.
  mercoledì, 20 aprile 2016

Premio Fiorenza Cerati - I° Edizione

Scadenza 12 ottobre 2016 ore 12.00
A partire da quest'anno Fondazione MIA - Officina dello storico (sezione di Bergamo), Comune di Bagnatica (BG) e Centro studi e ricerche "Archivio Bergamasco" hanno indetto un Concorso in memoria di Fiorenza Cerati (1950-2015), docente, ricercatrice e anima dell'Officina dello storico bergamasca.
Per ricordare l’impegno profuso da Fiorenza Cerati per il rinnovamento dell’insegnamento delle discipline geostoriche e per avvicinare le nuove generazioni alla storia della MIA e più in generale alla storia del territorio e della cultura di Bergamo, enti, istituzioni e amici di Fiorenza hanno deciso di intitolare un Concorso alla sua memoria.

Il concorso è riservato alle classi che hanno partecipato alle attività dell'Officina dello storico negli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016: saranno premiati i migliori elaborati finali riguardanti la rielaborazione o l’approfondimento dei contenuti e delle vicende descritte nei percorsi tematici scelti dalle classi oppure delle attività e dei laboratori svolti.
Gli elaborati saranno valutati da una commissione composta da rappresentanti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione MIA, dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, del Centro studi e ricerche “Archivio Bergamasco”,del Comune di Bagnatica e dell’Officina dello storico di Bergamo.
I premi sono da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico per la classe o la scuola di appartenenza (per dotare i laboratori scientifico-tecnologici di quanto ritenuto utile riguardo le tematiche del Concorso e/o per accrescere il patrimonio della biblioteca scolastica).

Tutti i documenti dovranno essere consegnati in orario d’ufficio, o spediti tramite e-mail (info@fondazionemia.it) o consegnate a mano alla Segreteria della Fondazione MIA in via Malj Tabajani, 4 - 24121 Bergamo entro mercoledì 12 ottobre 2016 ore 12,00.

Tutti i dettagli e il regolamento del Concorso sono descritti nel bando qui allegato.

Per chi fosse interessato a dare un contributo, il bonifico/versamento va effettuato sul conto corrente della Fondazione MIA di Bergamo aperto presso la Banca Popolare di Bergamo: IBAN CODE IT27M0542811101000000034018 con causale: Premio Fiorenza Cerati.
Bando I edizione Premio Fiorenza Cerati.pdf
  venerdì, 15 aprile 2016

FARE la PACE - Bergamo Festival 5_15 MAGGIO 2016

MURI CHE SI ALZANO CONFINI CHE SI DISSOLVONO
E' un Festival che sa leggere temi scottanti dell'attualità. La Fondazione MIA è lieta di sostenere gli incontri con personalità di primissimo piano del mondo della cultura dell'economia e della società, che ci aiutano a comprendere la complessità del nostro tempo invitandoci a riflettere sul senso del nostro essere qui e ora.
Fabio Bombardieri - Presidente Fondazione MIA

Clicca qui per visitare il sito web di Bergamo Festival
Clicca qui per il Programma completo

  giovedì, 24 marzo 2016

VIII edizione del Concorso nazionale per cori liturgici Daniele Maffeis

Chiesa Parrocchiale di Gazzaniga (BG) - 22 e 23 ottobre 2016
Per il 2016 l’Associazione Musicale Daniele Maffeis ripropone il concorso biennale nazionale per cori liturgici ispirato alla testimonianza del maestro Daniele Maffeis (1901-1966) umile quanto raffinato compositore, esecutore e docente. Con questa occasione di incontro fra cori che svolgono un servizio alla liturgia della Chiesa attingendo ai più svariati repertori di ogni epoca storica, intende innanzitutto riaffermare la centralità del canto gregoriano, in obbedienza alle indicazioni del Concilio Vaticano II: “La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana: perciò, nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale” (Sacrosanctum Concilium, n° 116). La riscoperta delle sue radici profonde è modello e garanzia per il futuro della musica liturgica, a custodia del grande patrimonio del passato e sempre in cammino alla ricerca di nuove forme degne del servizio al Culto Divino.

Bando e modulo di iscrizione:
www.danielemaffeis.it/concorso
Per informazioni:
concorso@danielemaffeis.it

 Bando del concorso.pdf
 Brouchure.pdf
  mercoledì, 09 marzo 2016

Il segno, la luce. Lorenzo Lotto e le tarsie di Santa Maria Maggiore - Ciclo di incontri

Tuttil gli incontri si svolgeranno nella Basilica di S. Maria Maggiore - Ore 21.00
13 aprile 2016 - FLAVIO CAROLI - Lorenzo Lotto attraverso gli occhi dei maestri
20 aprile 2016 - DAVIDE FERRARIO - Un regista davanti a Lorenzo Lotto. Le tarsie di Santa Maria Maggiore
27 aprile 2016 - ADRIANO PROSPERI - Un pittore inquieto della mente
4 maggio 2016 - VALERIO MAGRELLI - Lorenzo Lotto e il tema dello sguardo

Gli incontri saranno preceduti, alle 20.30 da un intervento musicale a cura della Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore e del Conservatorio "G. Donizetti" di Bergamo
  lunedì, 07 marzo 2016

Società del Quartetto di Bergamo - Stagione concertistica 2016

dal 7 marzo al 18 aprile in Sala Piatti
Clicca qui per vedere tutta la programmazione
  lunedì, 01 febbraio 2016

Sabato e domenica sempre aperto il Complesso Monumentale di Astino

Con la mostra storica e quella fotografica di Pepi Merisio

Il Complesso Monumentale di Astino è aperto al pubblico sabato e domenica, con i seguenti orari:
Mattino dalle 9.00 alle 12.00
Pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00
La S. Messa viene celebrata tutte le domeniche alle ore 16.00 – La domenica non sono pertanto consentite le visite turistiche in chiesa dalle ore 15.30 alle ore 17.00.

E' possibile visitare la Chiesa del S. Sepolcro, il chiostro dell’ex Monastero di Astino, la mostra fotografica di Pepi Merisio “Custodire la presenza” e la mostra che ripercorre la storia e la descrizione degli interventi di recupero effettuati sull’ex Monastero e sulla chiesa del Santo Sepolcro: “Il Monastero restituito, la Fondazione MIA per Astino: dalla storia al restauro”.

I gruppi organizzati, per l’accesso alla chiesa del Santo Sepolcro, hanno l’obbligo di prenotare la visita anche negli orari di apertura al pubblico. (I gruppi devono essere composti da un numero massimo di 25 persone e non possono accedere all’interno della Chiesa più di due gruppi per volta.) Per eventuali visite nei giorni infrasettimanali è necessario richiedere apposita autorizzazione.

Ricordiamo che presso l’ex Monastero di Astino non è più presente il servizi di ristorazione, che era stato collocato provvisoriamente per il periodo Expo.

Segnaliamo infine che:
  • presso il Complesso Monumentale di Astino non è possibile il posteggio delle autovetture e pertanto è consigliabile evitare di accedere direttamente con mezzi propri; (Non è infatti più disponibile il parcheggio provvisorio che ha servito il Complesso Monumentale di Astino durante il periodo Expo);
  • non è consentito il parcheggio lungo via Astino;
  • è possibile arrivare in automobile all’ingresso dell’ex Monastero solo per lo scarico dei passeggeri per poi allontanarsi;
  lunedì, 01 febbraio 2016

I Concerti della Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore - Anno 2016

Programma
Nel 2016 l’attività concertistica della Cappella Musicale sarà dedicata a due dei più importanti compositori che la Basilica annovera nel suo albo d’oro, dei quali nel 2016 ricorre l’anniversario: MAURIZIO CAZZATI (1616 – 1678), 32° Maestro di Cappella dal 1653 al 1657, e GIOVANNI BATTISTA BASSANI (1647 – 1716), 39° Maestro di Cappella dal 1712 al 1716.
Venerdì 8 Aprile 2016 ore 21:00 In collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Donizetti. GIOVANNI BATTISTA BASSANI: Messa per li defonti, da “Messe concertate a 4, con strumenti e ripieni ” (1710).
Sabato 18 Giugno 2016 ore 21:00 MAURIZIO CAZZATI: Selezione di brani dall’Op. 17 “Messa e salmi a 5v.” (1655).
Sabato 5 Novembre 2016 ore 21:00 MAURIZIO CAZZATI: Vespro Solenne dall’Op. 14 “Messa e Salmi a 4 v. con Istromenti, & Ripieni à Beneplacito” (1653).
Lunedì 26 Dicembre 2016 ore 16:00 Concerto di Natale del Coro della Basilica di Santa Maria Maggiore.
  sabato, 30 gennaio 2016

XXXV Edizione - Incontri Europei con la Musica

Concerti da Camera - Bergamo incontra l'Europa - Programma dal 30 gennaio al 19 marzo
Locandina XXXV Edizione - Incontri Europei con la Musica
  lunedì, 18 gennaio 2016

I Lunedì dell'Estudiantina - VI Edizione

La rassegna "I lunedì dell'Estudiantina" prosegue fino al 4 luglio 2016
Per non perdere neppure una data vedi il calendario completo 

  giovedì, 07 gennaio 2016

07 gennaio 2016 - Bergamo Post - I 5 arazzi di S. Maria Maggiore che raccontano l'infanzia di Gesù

Un interessante approfondimento sugli arazzi della Basilica di S. Maria Maggiore
 07.01.2016 - Bergamo Post - I 5 arazzzi di S. Maria Maggiore che raccontano l'infanzia di Gesù.pdf
  venerdì, 25 dicembre 2015

Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore - PROGRAMMA LITURGIE dal 25 dicembre 2015 al 7 febbraio 2016

Programmazione musicale delle liturgie dal 25 dicembre 2015 al 7 febbraio 2016

Soprani: Ottavia Vegini, Chiharu Kubo, Olga Medyanik;
Contralti: Marta Fumagalli, Angela Hyun Jung Oh, Anna Janis, Ilaria Magrini;
Tenori: Giovanni Caccamo, Marcello Mazzetti, Livio Ticli;
Bassi: Alessandro Ravasio, Piermarco Viñas-­Mazzoleni, Ezio Passerini;
Organista titolare: Roberto Mucci
Maestro di Cappella: Cristian Gentilini


  domenica, 06 dicembre 2015

Festival "Armonie della Sera"

dal 6 al 20 dicembre 2015

Locandina dei concerti
  domenica, 01 novembre 2015

Festival Violoncellistico Internazionale "A. Piatti"

X Edizione - Novembre 2015
Programma dei concerti
  martedì, 27 ottobre 2015

Chiusura stagione Expo ad Astino

Nessuna festa di Halloween

La Fondazione precisa che nessuna festa di Halloween è mai stata prevista né ci sarà ad Astino. Il solo pensarlo è una grave offesa alla MIA. Stupisce che qualcuno pur in possesso delle ufficiali comunicazioni su quanto accadrà ad Astino il prossimo 31 ottobre abbia costruito una campagna denigratoria su questo fatto non veritiero. Anche se ciò possa essere dipeso dal non aver compreso lo scherzo, peraltro di cattivo gusto ed in ogni caso non condivisibile, del gestore della struttura di Astino.
Il Presidente
Fabio Bombardieri
  venerdì, 02 ottobre 2015

Festival Organistico Internazionale “Città di Bergamo” - XXIII edizione

In onore della grande Esposizione Universale diMilano, il Festival quest’anno ha deciso di adottare il motto “Nutri l'anima!”
Nella programmazione, dal 2 al 30 ottobre, saranno presentate rarità di Bernstein (USA), Olsson (Svezia), van Bree (Olanda), Guridi (Spagna), Höller (Germania), Pierné (Francia).
Il Festival si apre il 2 ottobre, in Basilica di Santa MariaMaggiore, con il concerto straordinario per il centenariodella costruzione dell'organo da parte di Carlo Vegezzi Bossi e per il 750° anniversario della fondazione della Misericordia Maggiore. Il prestigioso appuntamento è affidato allo svedese Hans Fagius - interprete ‘di riferimento’da decenni per la musica di Bach e per molta letteratura tardo-romantica.

Scarica il libretto completo
  domenica, 20 settembre 2015

Millegradini 2015

La manifestazione prenderà il via domenica 20 settembre snodandosi lungo le vie e le scalette che collegano città bassa al borgo antico ed ai suoi colli, passando anche per la Domus Magna, BACO e Museo Donizettiano.
Giunta alla sua quinta edizione, la Millegradini è fondata sull’intento di valorizzare le bellezze della Città con le sue scalette che salgono verso i Colli e il borgo racchiuso dalle antiche Mura Venete. Non solo scalette però – e qui sta la peculiarità fondante della Millegradini – perchè lungo tutto il percorso si salgono e scendono i gradini della storia e dell’arte visto che vengono attraversati moltissimi luoghi storico-culturali che caratterizzano Bergamo e che possono così essere visitati nel lasso di tempo di una passeggiata salutare ed istruttiva.Dunque libero accesso a Musei, Enti e luoghi che aderiscono all’iniziativa con le “new entry 2015”: il Chiostro di Santa Marta, l’Archivio del Comune di Bergamo, la Caserma Montelungo e un piccolo assaggio di Accademia Carrara.
  lunedì, 31 agosto 2015

Notti di Luce 2015 - Light on Astino


Dal 31 agosto al 6 settembre, Light on Astino (light designer Domenico Egizi). L'evento esplora il tema della luce architetturale. Il progetto valorizzerà i profili delle facciate del chiostro.

  sabato, 01 agosto 2015

L'Organo della Basilica - XXI edizione

Concerti sul monumentale organo Vegezzi-Bossi
Concerti in occasione del centesimo anniversario del monumentale organo Vegezzi-Bossi.

Sabato, 1 Agosto, ore 21- Organista Lionel Rogg
Domenica, 9 Agosto, ore 18 - Organista Guido Donati
Venerdì, 14 Agosto, ore 21 - Ufficio vigiliare dell'Assunzione di Maria e ore 22: "Son et lumière": pagine organistiche e giochi di luce - Organista Roberto Mucci
Domenica, 23 Agosto, ore 18 - Organista Matteo Imbruno
Domenica, 30 Agosto, ore 18 - Organista Hans-Andrè Stamm
Mercoledì, 2 Settembre, ore 21 - in occasione di “Notti di luce” Organista Alessio Corti

Scarica il programma dell'iniziativa
  sabato, 01 agosto 2015

ORARI ESTIVI Complesso Monumentale di Astino

I nuovi orari del Complesso Monumentale di Astino, in vigore fino al 16 Agosto 2015.
Per venire incontro alle esigenze dei tantissimi visitatori dell’ex Monastero di Astino, che in questesettimane hanno preferito visitare il Complesso soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali,comunichiamo i nuovi orari di apertura che resteranno in vigore fino al 16 agosto.

Scarica gli orari in vigore ad Astino fino al 16 Agosto
  sabato, 11 luglio 2015

IL MONASTERO RESTITUITO. LA FONDAZIONE MIA PER ASTINO: DALLA STORIA AL RESTAURO

Dall'11 luglio al 20 settembre 2015, una mostra per raccontare la storia del Monastero di Astino.
Dopo la riapertura del Complesso monumentale di Astino il 16 maggio 2015, che ha reso possibile la fruizione dell’antico monumento a un folto pubblico, sempre più numeroso e interessato alla storia del luogo, si propone una mostra che intende offrire una sezione informativa sulla storia dell’edificio e sull’imponente intervento di restauro promosso dalla Fondazione MIA dal 2009 a oggi, e non ancora concluso.
  sabato, 11 luglio 2015

Art2Night

La Fondazione MIA partecipa ad Art2Night, la notte bianca dell'arte a Bergamo.
Per Art2Night la Fondazione MIA propone l’apertura straordinaria del Monastero di Astino, della Basilica di Santa Maria Maggiore - con visita guidata alle tarsie di Lorenzo Lotto, e con due concerti pianistici presso la Sala Piatti.
  sabato, 04 luglio 2015

Donizetti Alive

Un'opera sulla vita del compositore. In scena il 4 luglio, 1 agosto, 5 settembre e 3 ottobre.
“Donizetti Alive” è il titolo di un’opera in prima assoluta, nuova commissione per i 750 anni della Fondazione MIA, che debutta all’interno della “Donizetti Night” il 20 giugno negli affascinanti e misteriosi spazi della Domus Magna, con repliche il 21 giugno, il 4 luglio, l’1 agosto, il 5 settembre, il 3 ottobre, sempre dalle ore 20 alle ore 23. “Donizetti Alive” è un’opera diffusa sulla vita e l’arte del compositore bergamasco di Julio García-Clavijo, Luigi Di Gangi, Ugo Giacomazzi con la musica di Pasquale Corrado. Come spiegano gli autori, quest’opera è un viaggio nella mente del compositore, nei suoi ricordi, nelle allucinazioni degli ultimi istanti della sua vita: gli amici, il maestro Mayr, la famiglia, la moglie, i viaggi, le malattie, i medici, i cantanti e i loro divismi, i librettisti ritardatari, gli impresari senza scrupoli, si confondono con i personaggi delle opere per recitare e cantare “l’opera della sua vita”, quella che nella sua frenesia perfezionista avrebbe sempre voluto scrivere, sempre più grande, sempre più bella. Una grande novità è legata anche alla realizzazione dell’opera: le varie scene infatti convivono contemporaneamente in spazi differenti della Domus Magna; il pubblico quindi sceglierà cosa seguire in piena libertà, costruendo il proprio percorso in maniera casuale o no.
  sabato, 16 maggio 2015

Premiazione Open MIA

Il 16 Maggio 2015 verrà decretato il vincitore della Mostra-Premio installata in Domus Magna.
Il 16 Maggio 2015, nell’ambito della V edizione di ARTDATE (15-17maggio 2015), giornate dedicate all’arte contemporanea nella città di Bergamo, una giuria composta da Giacinto di Pietrantonio (Direttore GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo), Corrado Benigni (Referente per la Cultura e l’Arte della Fondazione MIA) e Eugenio Viola (Curator at Large del Madre - Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina di Napoli) decreterà l’opera vincitrice.
Marco Basta, Filippo Berta, Thomas Braida, Fabrizio Cotognini, Giovanni De Lazzari, Gianluca e Massimiliano De Serio, Giulio Frigo, Oscar Giaconia, Corinna Gosmaro e Massimo Grimaldi sono stati invitati a partecipare con un’opera, edita o inedita, che esplori le diverse sfumature della Misericordia, intesa nella sua accezione più ampia di clemenza, compassione, comprensione, pietà e giustizia. Per creare un ponte tra passato e futuro e riflettere su come la virtù morale sia evoluta nel tempo e come oggi possa essere letta dall’arte.
  sabato, 16 maggio 2015

Riapertura ex Monastero di Astino

Alle ore 12.00 avverrà la riapertura dell'ex Monastero dopo i restauri durati 5 anni.
  domenica, 19 aprile 2015

Astino, il monastero torna a splendere

Il monastero di Astino, dopo circa cinque anni di lavori di ristrutturazione, da sabato 18 aprile si presenta ripulito e spogliato dalle impalcature.
La notizia su L'Eco di Bergamo
  martedì, 14 aprile 2015

Progetto editoriale: Frammenti d'archivio - La MIA per la storia della città

Volume X del progetto editoriale.
In edicola dal 14 aprile.
Scritto da:
  • ATTILIO BARTOLI LANGELI, ha insegnato paleografia e diplomatica nelle università di Perugia, Venezia e Padova.
  • SANDRO BUZZETTI, ha lavorato presso la Civica Biblioteca - Archivi Storici "Angelo Mai" di Bergamo
  • GIUSEPPE MASCHERPA, dottore di ricerca in Filologia romanza, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Pavia.
Che cosa sapremmo della storia di Bergamo se non ci fosse l'archivio della MIA? Molto meno di quanto sappiamo, e questa collana lo dimostra ampiamente. Qui si presentano tre indagini ravvicinate su altrettanti "frammenti" tramandati, più o meno casualmente, dalla documentazione del Consorzio. Un manoscritto duecentesco della MIA conserva un'importante testimonianza dei giochi cavallereschi in cui s'impegnavano i rampolli dell'aristocrazia militare cittadina e, insieme, una precoce attestazione della produzione poetica siciliana. Su un codice trecentesco della MIA due membri della famiglia Tarussi scrissero i loro ricordi, che danno vita a una sorta di cronaca. Il terzo documento già noto ma edito qui per la prima volta, è la bolla di Nicolò V del 14 marzo 1454 che, su richiesta della Comunità di Bergamo, sanciva l'attribuzione alla MIA della chiesa di Santa Maria Maggiore, confermando le prerogative e l'autonomia del Consorzio.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  sabato, 11 aprile 2015

Mostra-premio Open MIA

Per celebrare i 750 anni della propria attività la Fondazione MIA  promuove la mostra-premio Open MIA, organizzata da BACO in collaborazione con GAMeC e The Blank.
Dieci artisti contemporanei sono stati invitati a partecipare con un'opera che riflette sul tema della Misericordia e sulla sua evoluzione nel tempo e nella storia dell'arte.

Inaugurazione: sabato 11 aprile, ore 11, Palazzo della Misericordia, Via Arena 9, Bergamo
  martedì, 07 aprile 2015

Progetto editoriale: Le terre della MIA - Le proprietà urbane e rurali

Volume IX del progetto editoriale.
In edicola dal 7 aprile.
Scritto da:
  • PAOLO CAVALIERI, è dottore di ricerca in Storia moderna presso l'Università degli studi di Torino e ha condotto attività di ricerca presso la Friedrich Alexander Universität di Erlangen-Nürnberg
  • GIANMARCO DE ANGELIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università di Torino, è visiting research Fellow al King's College London e docente di Esegesi delle fonti documentarie del Medioevo presso l'Università di Padova.
La MIA nasce in città, e abita negli stretti vicoli di Bergamo alta, all'interno dei luoghi più rappresentativi della topografia politica ed ecclesiastica della città. Dalle modeste costruzioni inziali alla Domus Magna quattrocentesca, qui vennero scritti i capitoli fondamentali della storia della MIA. Quanto onerose queste sedi, tanto produttivi i possedimenti nel territorio bergamasco. Pure sotto questo profilo è il XV secolo a segnare una svolta importante: fino ad allora propietaria di appezzamenti sparsi e di modesta estensione, la MIA diede luogo alla fine di quel secolo a un processo di imponente e rapidissima concentrazione, riversando tutte le proprie energie in quelle che saranno dette "le terre della Misericordia Maggiore": Comun Nuovo, Spirano, Fara Olivana. Continuità territoriale e continuità di storia, fino a tempi recentissimi. Una storia fatta di uomini, di umili vicende quotidiane, di patti agrari, di tecniche agricole e innovazioni colturali; attraversata però dalle vicende della grande Storia, quando il territorio si trovò stretto fra le opposte rivendicazioni degli eserciti di Milano e Venezia e poi investito dalla calamità della pestilenza.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  venerdì, 03 aprile 2015

Avviso uffici chiusi

AVVISO - Gli uffici della Fondazione MIA saranno chiusi nel giorno di Venerdì Santo.
  martedì, 31 marzo 2015

Progetto editoriale: Le opere della MIA - Arte, musica, liturgia

Volume VIII del progetto editoriale.
In edicola dal 31 marzo.
Scritto da:
  • MARIA TERESA BROLIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università Cattolica di Milano, si occupa di storia sociale e religiosa del medioevo italiano.
  • FRANCESCA MAGNONI, è dottore di Storia medievale presso l'Università degli studi di Milano; ha condotto attività di ricerca presso l'Istituto Italiano per gli studi Storici di Napoli e l'University of Notre Dame (US)
Assistere poveri o sovvenzionare artisti? In settecentocinquanta anni di storia la MIA si è posta più volte questo interrogativo. Per scoprire come essa abbia risposto al dilemma guarderemo invece alle opere effettivamente nate dalla Misericordia Maggiore di Bergamo come committente d'arte. Si parla di Santa Maria Maggiore, scrigno della città, gestita dalla MIA fin dal 1454. Santa Maria Maggiore è un'enciclopedia dell'arte bergamasca a strati sovrapposti l'un l'altro. E' un luogo riservato al culto divino, e in quanto tale provvisto di un apparato liturgico di primo livello, all'interno del quale spiccano i corali. E i corali rinviano alla musica: dalla Cappella di Santa Maria Maggiore ebbe origine una tradizione musicale che nei secoli si aprì ad orizzonti europei, raggiungendo livelli di elevatezza indiscussa. Arte, musica e liturgia. Sono gli spazi nei quali la MIA, per suo statuto rivolta alla povertà e alla sofferenza, ha potuto coltivare la sua aspirazione alla Bellezza.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 24 marzo 2015

Progetto editoriale: Le opere della MIA - L'istruzione

Volume VII del progetto editoriale.
In edicola dal 24 marzo.
Scritto da:
  • FRANCESCA MAGNONI, è dottore di Storia medievale presso l'Università degli studi di Milano; ha condotto attività di ricerca presso l'Istituto Italiano per gli studi Storici di Napoli e l'University of Notre Dame (US)
Chi l'ha detto che l'istruzione gratuita e un'invenzione della modernità? Per cinquecento anni la MIA ha sostenuto finanziariamente l'educazione di centinai di ragazzi, prima con borse di studio, poi istituendo vere e proprie scuole. Una "specializzazione dell'assistenza" che stupisce per forza e continuità, tanto che la MIA ha avuto, fino alla fine del Settecento, un ruolo importante nel sistema scolastico cittadino. Tutto nacque nel lontano 1337, quando un maestro, Lorenzo de Apibus, obbligò per testamento la MIA a destinare ogni anno una somma per aiutare negli studi alcuni ragazzi poveri. Uno sguardo retrospettivo mostra che Bergamo fu una città di alta cultura, ben provvista di scuole e d'insegnanti. La MIA seppe inserirsi in questa vocazione originaria della città, agendo soprattutto nell'ambito dell'insegnamento superiore e, per un certo periodo, della formazione del clero.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 17 marzo 2015

Progetto editoriale: Le opere della MIA - L'assistenza

Volume VI del progetto editoriale.
In edicola dal 17 marzo.
Scritto da:
  • MARIA TERESA BROLIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università Cattolica di Milano, si occupa di storia sociale e religiosa del medioevo italiano.
  • PAOLO CAVALIERI, è dottore di ricerca in Storia moderna presso l'Università degli studi di Torino e ha condotto attività di ricerca presso la Friedrich Alexander Universität di Erlangen-Nürnberg
Come possono i poveri riacquistare un'identità nella storia? I tesori documentari dell'Archivio Mia rispondono pure a questa domanda, ridando un nome ai bisognosi assistiti dalla Misericordia. Essi erano per lo più orfani, malati, donne in difficoltà, ragazzini, anziani, carcerati. Per circa un secolo la MIA fece un censimento dei poveri, raggiungendoli nelle loro case con il metodo delle "andate" di quartiere, attraverso la collaborazione di centinaia di volontari. In epoca moderna la miseria assunse sempre più, anche a Bergamo, i caratteri della mendicanza, sopratutto durante le fasi più critiche di carestia o epidemia. Nel corso della sua lunga storia la MIA cercò di rispondere a tutte queste esigenze in modi per nulla approssimativi, ma con srupoloso rigore, come dimostrano le migliaia e migliaia di voci di entrata e uscita che furono annotate nei suoi libri contabili. Libri che, al di là dell'apparente aridità, svelano storie di una quotidianità "eroica", rimasta fino ad oggi in gran parte nascosta.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 10 marzo 2015

Progetto editoriale: L'altra metà della MIA - Le donne

Volume V del progetto editoriale.
In edicola dal 10 marzo.
Scritto da:
  • MARIA TERESA BROLIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università Cattolica di Milano, si occupa di storia sociale e religiosa del medioevo italiano.
  • PAOLO CAVALIERI, è dottore di ricerca in Storia moderna presso l'Università degli studi di Torino e ha condotto attività di ricerca presso la Friedrich Alexander Universität di Erlangen-Nürnberg
Dal 1265 al 1274 si iscrivono alla MIA mille donne residenti nella città di Bergamo; altre settecentotrenta se ne aggiungono durante i cinque decenni successivi, provenendo pure dalla campagna. La fonte che conserva questi nomi e un unicum nella documentazione medievale europea, per l'altezza cronologica e per la quantità delle iscrizioni femminili registrate. Merito della Regola del 1265, aperta a uomini e donne. Poi ci fu la chiusura ai soli uomini, sanzionata dalla Regola del 1394-95. Ma le donne di Bergamo, sia pure dall'esterno, continuarono a sostenere la Misericordia Maggiore e a partecipare alla vita, all'attività, ai meriti spirituali del Consorzio. Come, lo dicono gli esempi (finora ignoti) di alcune iscritte e benefattrici del primo mezzo secolo, come Grazia d'Arzago e Adeleita Rivola, illustri e nobili, o Bellavita e Ymiolla, povere operaie di periferia, o ancora Bergamina eremita di Endine. Per i tempi più recenti, sono raccontate tre vicende: quelle di Barbara Passi de Preposuolo, della contessa Flaminia De Vecchi Carrara-Beroa, delle sorelle Invernizzi.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 03 marzo 2015

Progetto editoriale: La Regola del 1265 - Il manoscritto

Volume IV del progetto editoriale.
In edicola dal 3 marzo.
Scritto da:
  • ATTILIO BARTOLI LANGELI, ha insegnato paleografia e diplomatica nelle università di Perugia, Venezia e Padova.
Per il manoscritto 937 dell'Archivio Mia, depositato presso la Civica Biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo, si è coniata la definizione di "libro di fondazione". Il corpo originario del manoscritto, infatti, è costituito dalla Regola del 1265, punto d'inizio, appunto fondativo, della storia della MIA. Ma successivamente, nel corso di centotent'anni, si aggiunsero vari materiali, tutti attinenti al profilo giuridico del Consorzio. Tra le diverse mani che concorsero a quest'accumulazione progressiva spiccano quelle dei notai della MIA. Punto d'approdo è la seconda Regola, databile al 1394-95, per la prima volta identificata come tale. La descrizione del manoscritto e delle sue parti costitutive rende visivamente il succedersi dei passaggi che mutarono l'organizzazione e la natura stessa della Misericordia Maggiore.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 24 febbraio 2015

Progetto editoriale: L'istituzione MIA - Dalla fondazione ai giorni nostri

Volume III del progetto editoriale.
In edicola dal 24 febbraio.
Scritto da:
  • MARIA TERESA BROLIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università Cattolica di Milano, si occupa di storia sociale e religiosa del medioevo italiano.
  • PAOLO CAVALIERI, è dottore di ricerca in Storia moderna presso l'Università degli studi di Torino e ha condotto attività di ricerca presso la Friedrich Alexander Universität di Erlangen-Nürnberg
Come ogni storia lunga, quella della Misericordia Maggiore è una storia fitta di passaggi e di mutamenti. Dopo la Regola del 1265 essa si diede nuovi statuti nel 1394-95, nel 1498, nel 1620, infine nel 2004. Il profilo giuridico e organizzativo del Consorzio cambiò a più riprese, per adeguarsi alle nuove domande sociali e politiche. Ma in questo continuo rimodellarsi la MIA fu capace di restare se stessa. Si mantenne fedele alla sua originaria matrice insieme cristiana e civica. Perseguì costantemente le attività sue proprie, in specie quelle assistenziale ed educativa. Salvaguardò la sua autonomia, messa sovente a rischio dalle pressioni e condizioni esterne, fino al decisivo tornante del 1978. Se a tanto è arrivata, lo si deve certamente al valore e all'intelligenza dei suoi gruppi dirigenti, ma soprattutto al vicendevole fortissimo legame con la città e la cittadinanza di Bergamo.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 17 febbraio 2015

Progetto editoriale: Santa Maria Maggiore - Un profilo storico

Volume II del progetto editoriale.
In edicola dal 17 febbraio.
Scritto da:
  • ATTILIO BARTOLI LANGELI, ha insegnato paleografia e diplomatica nelle università di Perugia, Venezia e Padova.
  • PAOLO CAVALIERI, è dottore di ricerca in Storia moderna presso l'Università degli studi di Torino e ha condotto attività di ricerca presso la Friedrich Alexander Universität di Erlangen-Nürnberg
  • GIANMARCO DE ANGELIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università di Torino, è visiting research Fellow al King's College London e docente di Esegesi delle fonti documentarie del Medioevo presso l'Università di Padova.
  • FRANCESCA MAGNONI, è dottore di Storia medievale presso l'Università degli studi di Milano; ha condotto attività di ricerca presso l'Istituto Italiano per gli studi Storici di Napoli e l'University of Notre Dame (US)
Dal 1454 la chiesa di Santa Maria Maggiore appartiene alla MIA, per volontà del papa Nicolò V e, prima, del Comune di Bergamo. La MIA così diveniva la titolare sia della chiesa sia della "fabbrica", l'ente preposto alla cura materiale dell'edificio. Un fatto che non ha uguali nella storia italiana. Esso dimostra il legame tra la città di Bergamo e la MIA, chiamata a gestire quella che fu definita la Cappella della Città. Ma pone anche alcune domande impegnative. Come e perché si giunse a quell'atto? Come avvenne che il papa desse ragione al Comune e alla MIA contro le rivendicazioni vescovili? E infine: che cosa era stata la chiesa di Santa Maria Maggiore, quale la sua origine, quale la sua storia prima del 1454? Domande alle quali si vorrebbe qui dare risposta, attraverso lo studio di una documentazione in gran parte inedita. Si ripercorre così la vicenda istituzionale di una chiesa più unica che rara.

In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini
  martedì, 10 febbraio 2015

Progetto editoriale: Astino - Monastero della città

Volume I del progetto editoriale.
In edicola dal 10 febbraio.

Scritto da:

  • GIANMARCO DE ANGELIS, dottore di ricerca in Storia medievale presso l'Università di Torino, è visiting research Fellow al King's College London e docente di Esegesi delle fonti documentarie del Medioevo presso l'Università di Padova.

Iniziava nel 1107, quando un artigiano di nome Bonifacio acquistava un piccolo appezzamento nella ridente valletta ai piedi del colle di Sudorno per edificarvi il monasterium de Astino, un lungo e affascinante capitolo di storia. Storia di un ente religioso, fra i maggiori della congregazione di Vallombrosa; ma anche storia della città e del suo territorio. A dispetto del suo splendido isolamento, il Santo Sepolcro - è questo il nome che il monastero subito assunse, e dietro il quale risuonava inconfondibile l'eco della crociata in Terrasanta appena conclusa - fu per quasi sette secoli parte integrante della città vivente. Dopo tanta e tale vitalità, le vicende ultime - la commenda, la soppressione napoleonica, le improprie destinazioni successive - sembravano condannare il complesso monastico all'abbandono. Fino al 2007, quando la Fondazione MIA ne rilevò la proprietà e avviò i necessari restauri. Restituendo a Bergamo un gioiello dell'architettura monastica italiana e un pezzo importante della storia cittadina.


In copertina
Disegno originale di Danilo Zerbini


  mercoledì, 31 dicembre 2014

Avviso uffici chiusi

Gli uffici della Fondazione MIA saranno chiusi per ferie dal 31 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 compresi.
  sabato, 13 dicembre 2014

Apertura al pubblico Chiesa del Santo Sepolcro

In seguito alla riapertura del cantiere sull’ex Monastero di Astino per l’esecuzione dei lavori di restauro delle facciate cambiano gli orari di apertura al pubblico.
Si comunica che per motivi di sicurezza a decorrere dal 9 dicembre 2014 sono sospese le aperture al pubblico infrasettimanali della Chiesa del Santo Sepolcro che dal 13 dicembre 2014 sarà invece aperta, in via sperimentale, con i seguenti orari:
  • Sabato dalle 14.00 alle 17.00
  • Domenica dalle 14.00 alle 15.30

Orario celebrazione Santa Messa:
  • Domenica alle ore 16.00

Durante l’apertura domenicale, dalle ore 15.30 in poi non sono consentite visite turistiche.

L’accesso alla Chiesa durante gli orari di apertura di cui sopra è libero e gratuito e non è previsto il servizio di visite guidate.
E’ stata predisposta una piccola brochure informativa che sarà disponibile presso la Chiesa o scaricabile dal sito internet.
Per le visite guidate è possibile eventualmente consultare una delle numerose Guide che operano in Città e che offrono il servizio.

Causa mancanza di spazi utilizzabili per il parcheggio si avvisa che:
-Non è possibile il posteggio delle autovetture e pertanto è consigliabile evitare di accedere all’ex Monastero di Astino direttamente con mezzi propri;
-Non è consentito il parcheggio lungo Via Astino;
-È possibile arrivare in automobile all’ingresso dell’ex Monastero solo per lo scarico dei passeggeri per poi allontanarsi.
-È vietato il transito in Via Astino tutti i giorni festivi: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Dal venerdì successivo all’entrata in vigore dell’ora legale al sabato precedente l’entrata in vigore dell’ora solare: il venerdì e sabato dalle ore 21.00 alle 01.00

Disposizioni per Guide e Accompagnatori di gruppi organizzati:
A decorrere dal 13 dicembre 2014 le Guide che desiderano accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro per svolgere servizi di visite guidate, hanno l’obbligo di prenotazione telefonando al numero 035/211355 (Ufficio Segreteria) esclusivamente il giovedì dalle 14.00 alle 16.00.
I gruppi devono essere composti da un numero massimo di 25 persone e non potranno accedere all’interno della Chiesa più di due gruppi per volta.
Per consentire al maggior numero di richiedenti la massima fruibilità, le visite saranno programmate due a due ogni 45 minuti.
  martedì, 30 settembre 2014

Bergamo Scienza 2014

Il Pentagramma della Fisica in Concerto
Dal 3 al 19 ottobre, il Liceo Scientifico Lorenzo Mascheroni parteciperà a BergamoScienza con unlaboratorio interattivo intitolato “Il Pentagramma della Fisica”: un laboratorio che, partendodall’analisi delle caratteristiche fisiche del suono, si propone di far scoprire il modo in cui l’uomo,con il tempo, è riuscito a controllare sempre meglio un fenomeno fisico e a plasmarlo in base alleproprie esigenze in modo tale da renderlo adatto all’espressione di sé. La musica è dunque il puntoideale di un percorso che passa attraverso la fisica, la pittura, la liuteria.
  mercoledì, 21 gennaio 2009

Lavori di messa in sicurezza ex Monastero di Astino

È stato assegnato venerdì 16 gennaio l’appalto per il primo lotto di lavori che consentiranno di mettere in sicurezza i punti maggiormente problematici del Monastero di Astino.
È stato assegnato venerdì 16 gennaio l’appalto per il primo lotto di lavori che consentiranno di mettere in sicurezza i punti maggiormente problematici del Monastero di Astino. Il CdA della Val d’Astino srl ha deliberato di affidare i lavori attraverso una trattativa privata cui sono state invitate 10 primarie Aziende bergamasche, dotate delle risorse umane e strumentali richieste per interventi di consolidamento e restauro. Al termine del raffronto competitivo delle offerte presentate e della valutazione dei curricola delle imprese, è risultata vincitrice dell’appalto la Ditta General Casa SpA, che ha offerto il 36,5% di ribasso sui lavori a base d’asta. Pertanto i 545.635 euro (oltre ai 17.055 per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso) si sono ridotti a 346.478 euro, il che consentirà di operare ulteriori interventi, concordati con la Sovrintendenza. Il progetto delle opere, coordinato dall’Ufficio Tecnico della MIA (arch. Domenico Egizi e geom. Leone Bigoni), è stato redatto dall’ing. Mario Myallonier.
A lui, ai Tecnici degli Uffici e della Sovrintendenza va il ringraziamento del CdA della Val d’Astino e della Fondazione MIA; il sogno di salvare Astino inizia ad assumere seri profili di concretezza. Si ringraziano anche le altre Aziende che hanno partecipato alla trattativa: Impresa Edile F.lli Savoldelli, Impresa ing. Giovanni Pandini, Impresa Luigi Cividini, Edilcea. È nostra intenzione proseguire, anche per il futuro svolgimento dei lavori, con questa metodica di coinvolgimento delle eccellenze della nostra comunità. 

Far rinascere Astino è una responsabilità nostra, cioè dell’intera comunità bergamasca: intendiamo restituire al Monastero, alla Val d’Astino ed alla sua storia un futuro degno del suo passato, del bene e del bello che questa comunità ha portato fino a noi.